Ma che bella sorpresa, recensione

Ma che bella sorpresa, recensione

Ecco la recensione a cura di Giusy Agueli del film Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi con Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Chiara Baschetti, Ornella Vanoni, Renato Pozzetto: la storia di un professore che, mollato dalla fidanzata, si inventa una donna perfetta, una donna creata con la fantasia, visibile solo a lui e invisibile agli altri.ma che bella sorpresa locandina

Un uomo, Claudio Bisio, la cui compagna stanca di questo fidanzato che l’asseconda in ogni desiderio e che lascia per uno skipper belga, cade in una crisi depressiva da cui esce nel momento in cui incontra una nuova vicina di casa che incarna, in senso letterale, tutti i desideri che qualunque uomo possa cercare in una donna.

Una commedia tra sogno e realtà, dove tutto ciò che non penseresti mai di trovare in una donna, dalla passione per la stessa squadra di calcio agli atteggiamenti seduttivi e situazioni provocanti, il tutto concentrato in una donna bellissima che ti ama per quello che sei, funge da collante irresistibile per quest’uomo che, anche quando scopre che lei non è reale, ma frutto del suo immaginario, la proiezione ideale e perfetta di tutto ciò che ha sempre cercato e che, nella delusione di essere mollato dalla fidanzata ha vissuto come fallimento di un progetto di vita, con conseguente senso di vuoto e abbandono, anche quando si rende conto che questa donna incontrata esiste solo nella sua fantasia, vive la tentazione di abbandonarsi ad un sogno così bello a discapito di una realtà non soddisfacente.

ma che bella sorpresaLa riflessione chiave la pone il padre, Renato Pozzetto, accorso in aiuto del figlio, che ha ormai perso la ragione, ponendo alla madre, Ornella Vanoni, il quesito importante se ha più valore una relazione finta tra persone vere o una relazione vera tra persone finte. La domanda pone uno spunto interessante rispetto alla dinamica delle relazioni di coppia dove sempre più siamo portati a vivere delle vite che non sempre ci appartengono in termini di autenticità, condivisione di un progetto, capacità comunicativa dei propri bisogni, ascolto dei bisogni dell’altro. Bisio LodoviniDinanzi alla delusione della difficoltà a costruire rapporti significativi, facile è la tentazione ad andare sull’immaginario e la psicologa, contattata dal protagonista per un percorso di aiuto, spiega come le allucinazioni siano delle false percezioni, spiegando la radice del termine che indica “scappare”, come fuga dalla realtà.

Sarà sempre una donna a risolvere il tutto, la donna reale, la donna della porta accanto, la vera vicina di casa, quella non perfetta, quella con qualche pelo sulle braccia, segretamente innamorata del protagonista che, dinanzi ad una rivale non teme di confrontarsi e battersi, quand’anche fosse perfetta e immaginaria, perché la forza di un sentimento reale e autentico dona quella bellezza alle donne che le rende uniche e capaci di lottare per raggiungere i propri obiettivi.

A cura di Giusy Agueli, Presidente dell'Associazione Palma Vitae

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