Il signore delle formiche

Il signore delle formiche
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 130 min
  • Paese: Italia
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Kavac Film, IBC Movie e Tenderstories con Rai Cinema
  • Data Uscita: 28 Set 2022
  • Regista: Gianni Amelio
  • Cast: Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco, Leonardo Maltese, Anna Caterina Antonacci, Rita Bosello, Davide Vecchi, Maria Caleffi, Roberto Infurna, Valerio Binasco, Alberto Cracco, Luca Lazzareschi, Elia Schilton, Giovanni Visentin, Fabio Zulli
  • Musiche: Nicola Piovani
  • Fotografia: Luan Amelio Ujkaj

Il signore delle formiche, presentato in anteprima in Concorso al Festival di Venezia 2022, 79esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, è stato scritto da Gianni Amelio, Federico Fava, Edoardo Petti.

Il film si ispira alla storia di Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio), il drammaturgo e poeta, condannato alla fine degli anni 60 a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne (Leonardo Maltese).

Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché "guarisse" da quell’influsso "diabolico" Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal codice penale. Ma in realtà era servito per mettere sotto accusa i "diversi" di ogni genere, i fuorilegge della norma.

Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci, dove, accanto all'imputato, prendono corpo i famigliari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Solo un giornalista s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure.

NOTE DI REGIA: Un film sulla violenza e l’ottusita? della discriminazione. L’amore sottomesso al conformismo e alla malafede. Uno spaccato della provincia italiana nei cruciali anni Sessanta, quando il benessere economico non ando? di pari passo con l’intelligenza delle cose, con l’apertura dei sentimenti. La famiglia come luogo chiuso, dove i contrasti tra le generazioni restano accesi e conflittuali. Gia? la vicenda cosi? com’e? accaduta mostra aspetti inquietanti a oltre mezzo secolo di distanza. Lo spettatore si potra? domandare: come e? stato possibile, come e? potuto succedere? Anche se in apparenza oggi non ci si scandalizza piu? di niente, l’odissea del ‘signore delle formiche’ e? di quelle che sanno di inquisizione, e ne abbiamo le prove ogni giorno. Perche? nella sostanza non e? cambiato molto. Dietro una facciata permissiva, i pregiudizi esistono e resistono ancora, generando odio e disprezzo per ogni ‘irregolare’. Ma non e? piu? tempo di subire ne? di tollerare nessuna forma di sopruso verso gli individui meno protetti. E questo film vuole infondere il coraggio di ribellarsi.

 

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