Vangelo secondo Maria

Vangelo secondo Maria
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 105 min
  • Paese: Italia
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Produzione: La Luna, Indigo Film e Vision Distribution in collaborazione con
  • Data Uscita: 23 Mag 2024
  • Regista: Paolo Zucca
  • Cast: Benedetta Porcaroli, Alessandro Gassmann, Lidia Vitale, Leonardo Capuano, Giulio Pranno, Maurizio Lombardi, Fortunato Cerlino, Andrea Pittorino
  • Musiche: Fabio Massimo Capogrosso
  • Fotografia: Simone D'Arcangelo

Vangelo secondo Maria, presentato in anteprima Fuori Concorso al 41esimo Torino Film Festival, è tratto dall'omonimo romanzo di Barbara Alberti.

Il film racconta la storia di Maria (Benedetta Porcaroli), una ragazza giovanissima originaria di Nazareth, grande appassionata dei racconti della Bibbia. Purtroppo essendo una donna nella Palestina antica, alla giovane è proibito leggere e scrivere. Eppure, Maria in sinagoga è entusiasta di come i profeti riescano ad avere un dialogo diretto, da pari a pari, con Dio.

La ragazza sogna la libertà, la possibilità di aver un'istruzione, nonché l'opportunità di fuggire e vivere un'impresa. È per questo che Maria si ribella a Dio, disobbedendogli. Accanto a lei c'è Giuseppe (Alessandro Gassmann), maestro e al contempo complice della ragazza, un uomo forte e affascinante, totalmente diverso dal vecchio ricurvo rappresentato nei dipinti sacri.

Una clip tratta dal film:

NOTE DI REGIA:

Vangelo secondo Maria può essere definito come un romanzo di formazione, anche se il nucleo tematico della storia va ben oltre il resoconto della crescita interiore della sua protagonista, chiamando in causa delle componenti filosofiche, politiche e morali di straordinaria complessità, come il libero arbitrio, il peccato originale, il potere della conoscenza, il patriarcato, l'autodeterminazione delle donne. Tuttavia, se dovessi individuare il cuore pulsante di questo racconto cinematografico - che nel lungo percorso dalle pagine del romanzo all'ultima revisione di montaggio ha vissuto delle profonde e proficue trasformazioni - direi che prima di tutto è una storia d'amore. Un amore asimmetrico, fragile, che nasce e si evolve in circostanze imprevedibili ed inedite. Un amore così tenace da sfidare il destino, la volontà divina, la morte.

Vangelo secondo Maria si muove in un contesto narrativo indubbiamente universale, quello della Bibbia, eppure uno dei suoi elementi distintivi è il radicamento in un contesto geografico decisamente locale, quello della Sardegna. Non abbiamo mai pensato di ricostruire fedelmente la presunta realtà storica della Galilea di duemila anni fa, e ancor meno di ricalcare l'immaginario stereotipato di un presepio esotico fatto di turbanti e palmizi. Piuttosto abbiamo cercato di evocare, attraverso lo straordinario patrimonio archeologico e antropologico della Sardegna, la comune matrice mediterranea di civiltà agro-pastorali antichissime. Questa impostazione nasce dalla volontà di creare un universo poetico originale, tanto sobrio nella messa in scena del mondo arcaico quanto immaginifico nella rielaborazione del racconto biblico.

Vangelo secondo Maria è improntato all'alternanza dei toni, alla commistione stilistica tra classico e fantastico, tra sacro e prosaico, alla ricerca di quella ‘semplicità meravigliosa’ che vuole caratterizzare il progetto in tutti i suoi aspetti, dalla scenografia alla direzione degli attori, dalla musica alla cinematografia, dai costumi al montaggio.

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