I migliori films sulla Shoah

I migliori films sulla Shoah

27 Gennaio 2015: Giorno della Memoria, per l'occasione ecco un elenco di films che trattano il tema della Shoah e dello sterminio razziale. Alcuni sono dei capolavori che hanno fatto la storia del cinema, per valore artistico, per premi e riconoscimenti ricevuti, alcuni magari sono piaciuti di meno ma comunque tutti insieme questi films rappresentano una variegata lettura che traspone, sul grande schermo, un’intera epoca storica e che depone quegli orrendi e tragici eventi in eredità alla storia del cinema ed agli spettatori. Ecco i films:

Bolero, regia di Claude Lelouch - Francia, 1981  -  La scelta di Sophie, diretto da Alan J. Pakula - USA, 1982  -   Arrivederci ragazzi, regia di Louis Malle - Francia,Germania Occidentale, 1987   -    Dottor Korczak, regia di Andrzej Wajda - Polonia,Germania,Francia, 1992  -   Jona che visse nella balena, regia di Roberto Faenza – Italia,Francia, 1992   -    Schindler's list -La lista di Schindler, diretto da Steven Spielberg – USA, 1993   -     Confessione finale, diretto da Keith Gordon - USA, 1996   -    La vita è bella, di e con Roberto Benigni – Italia, 1997   -    Train de vie, regia di Radu Mihaileanu - Francia,Belgio,Romania, 1998    -    Jakob il bugiardo, diretto da Peter Kassovitz – USA, 1999   -    Concorrenza sleale, regia di Ettore Scola – Italia, 2001   -    Amen., regia di Costantino Costa Gavras – Francia, 2002   -    Il pianista, regia di Roman Polansky - Regno Unito,Francia,Polonia, 2002    -     Rosenstrasse, regia di Margarethe von Trotta – Germania, 2003   -    ll bambino con il pigiama a righe, regia di Marc Herman – USA, 2008   -    Vento di primavera, diretto da Roselyne Bosch - Francia, 2010   -    La chiave di Sara, regia di Gilles Paquet-Brenner - Francia, 2010   -    Storia di una ladra di libri, regia di Brian Percival - USA, Germania, 2013

Bolero, regia di Claude Lelouch con Geraldine Chaplin, Robert Hossein, James Caan, Jacques Villeret, Macha Méril. Il titolo originale del film è Les uns et les autres mentre il titolo italiano è tratto dal celebre balletto per orchestra di Maurice Ravel utilizzato nella colonna sonora, nella quale c’è il contributo di altri celebri compositori.

La scelta di Sophie (Sophie's Choice) è un film tratto dall'omonimo romanzo di William Styron diretto da Alan J. Pakula con Kevin Kline, Meryl Streep, Peter McNicol, Peter MacNicol. L'American Film Institute nel 2007 l'ha inserito al novantunesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi. Stati Uniti, 1947. Il film narra la storia di Stingo, un giovane aspirante scrittore che, lasciata l'uniforme dei Marines, si trasferisce a New York. Trova alloggio insieme ad altri due inquilini, Sophie Zawistowska, una donna polacca, che ha subito la terribile esperienza del campo di concentramento di Auschwitz, e Nathan Landau, un intellettuale ebreo, brillante ed elegante, ma ossessionato e sconvolto dall'olocausto e dalla morte di sei milioni di ebrei.

Arrivederci ragazzi è un film per la regia di Louis Malle con Gaspard Manesse, Francine Racette, Raphael Fejito, François Berléand, Irène Jacob., ispirato a un ricordo di scuola dello stesso regista. Il film ha vinto il Leone d'Oro alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Francia, 1944, un ragazzo di nome Julien Quentin viene mandato presso il Collegio dei Carmelitani Scalzi di Fontainebleau, dove incontra un coetaneo, Jean Bonnet. Julien inizialmente prova invidia per Jean che ottiene ottimi voti e sa suonare bene il pianoforte. Tutto inizia a mutare quando Julien scopre che Jean Bonnet in realtà è Jean Kippelstein, un ebreo che ha trovato rifugio sotto falso nome nel collegio, per sfuggire alle persecuzioni razziali. La rivalità si trasforma in curiosità, desiderio di conoscere, scompare l’ostilità e nasce una grande amicizia.

Dottor KorczakDottor Korczak, regia di Andrzej Wajda con Wojciech Pszoniak, Ewa Dalkowska, Piotr Kozlowski, Marzena Trybala. Il film, ambientato a Varsavia, racconta gli ultimi anni della vita di Janus Korczak, medico, scrittore e pedagogo ebreo polacco. Con l’inizio della seconda guerra mondiale, poco dopo l’invasione nazista, Korzack, fondatore e direttore di un grande orfanatrofio, è costretto a trasferirsi nel ghetto. Le vicende del film mettono in evidenza le difficoltà quotidiane durante l’occupazione: gli stenti a causa della scarsità di cibo e di vestiti per i bambini e le violenze dei nazisti, ma anche il grande sforzo umano e pedagogico che Korczak faceva, con costanza e determinazione, per educare e sostenere gli orfani, per mantenere viva la speranza di un futuro migliore, e per non arrendersi al sofferenza e allo disperazione.

Jona che visse nella balena, regia di Roberto Faenza con Juliet Aubrey, Jean-Hugues Anglade, Jenner Del Vecchio, Francesca De Sapio. Breve autobiografia della tragica esperienza vissuta dall’autore durante la sua infanzia. Tratto dal libro Jona Oberski, Anni d’infanzia, Iª ed. 1977, Iª ed. it. La Giuntina, Firenze 1997. Trama: Dopo un’infanzia serena ad Amsterdam con i genitori, il primo arresto insieme alla mamma e la detenzione di una settimana nel campo olandese di Westerborck, portano Jona verso una drammatica svolta della sua vita, pian piano tutto si trasforma: subisce atti di antisemitismo da parte di altri bambini, il papà viene licenziato, alla mamma non viene consentito di fare la spesa nel negozio di sempre, perdipiù sono costretti ad uscire con la stella gialla cucita sui vestiti.

Schindler's listSchindler's list - La lista di Schindler (Schindler's List) diretto da Steven Spielberg, interpretato da Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes. Il film è ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally e basata sulla vera storia di Oskar Schindler, con questo film Spielberg ebbe la definitiva consacrazione tra i grandi registi, vincendo l'Oscar per il miglior film e la miglior regia.

Confessione finale (Mother Night) diretto da Keith Gordon con Alan Arkin, Bernard Beherens, Sheryl Lee, Nick Nolte, Zach Grenier, Kirsten Dunst, è basato sul romanzo Madre notte di Kurt Vonnegut. Howard Campbell , un americano che vive in Germania da quando è bambino, viene reclutato dagli Stati Uniti d'America come spia durante la seconda guerra mondiale. Howard è costretto a tenere un programma radiofonico antisemita. Al termine del conflitto torna negli Stati Uniti con l’obiettivo di rifarsi una vita ma nel 1961 viene catturato dagli israeliani e, durante l’attesa del processo, scrive le sue memorie.

La vita è bella, diretto e interpretato da Roberto Benigni e con Horst Buchholz, Giustino Durano, Nicoletta Braschi. Il film ha ricevuto tre Oscar: quello alla migliore colonna sonora, quello al miglior film straniero e quello al miglior attore protagonista. Italia fascista, 1938. Roberto Benigni è Guido Orefice, un uomo ebreo che viene ospitato da suo zio Eliseo, possessore dell'albergo Grand Hotel, dove si mette a lavorare come cameriere. Nel frattempo incontra Dora, una giovane maestra elementare, di cui si innamora. Ma purtroppo presto la loro vita, che sembra scorrere felicemente, si avvia verso la disperazione per i tragici effetti dell’avvento del nazismo e della deportazione.

Train de vie, regia di Radu Mihaileanu con Agathe De La Fontaine, Lionel Abelanski, Rufus, Clément Harari. Estate del 1941, in un luogo imprecisato dell'Europa dell'est giunge la notizia che i nazisti si stanno avvicinando, ciò significa morte e deportazione, l’unica salvezza è la fuga. Per attuarla la comunità si ingegna prepararando un falso treno con le insegne del Reich ed i vagoni per inscenare una falsa deportazione travestendo tutti gli ebrei da "deportati" e "nazisti" per raggiungere la Palestina.

Jacob il bugiardoJakob il bugiardo (Jakob the Liar), diretto da Peter Kassovitz con Robin Williams, Alan Arkin, Bob Balaban, Hannah Taylor-Gordon, è un film tratto dall'omonimo romanzo di Jurek Becker ed è il remake dell'omonimo film tedesco del 1975. Polonia, 1944. In una cittadina occupata dai nazisti, gli ultimi superstiti di un ghetto sopravvivono tra mille stenti. Trasgredendo alle restrizioni sulla mobilità, l'ebreo Jakob si reca presso l'abitazione di un ufficiale nazista ed apprende che le truppe sovietiche sono alle porte della cittadina. Questa notizia riaccende le speranze dei sopravvissuti ma Jakob, minacciato dalla Gestapo, ha grandi difficoltà a gestire la circostanza.

Concorrenza sleale, regia di Ettore Scola con Claudio Bigagli, Gérard Depardieu, Diego Abatantuono, Sergio Castellitto. Roma, 1938. Due negozianti, Leone della Rocca e Umberto Melchiori, il primo ebreo e il secondo no, sono proprietari di due negozi d’abbigliamento situati l’uno vicino all’altro e contrapposti da una forte concorrenza. I loro figli si frequentano e sono legati da forti sentimenti.

Amen., regia di Costantino Costa Gavras con Ulrich Tukur, Mathieu Kassovitz, Marina Berti, Marcel Iures. Durante la guerra un ufficiale delle SS, Kurt Gerstein, ha l’incarico di trovare un sistema per purificare l’acqua per evitare la diffusione del tifo fra le truppe. Trova l’espediente che prevede l’utilizzo del Zyklon B, che ben presto viene utilizzato anche per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. Dopo avere scoperto l’utilizzo che viene fatto del gas, Gerstein decide di denunciare l’orrore perpetrato. 

Il pianistaIl pianista, regia di Roman Polansky con Adrien Brody, Thomas Kretschmann, Frank Finlay, Emilia Fox, è tratto dal libro autobiografico di Wlatlyslaw Szpilman, Il pianista, Varsavia 1939-1945, Iª ed. 1946, Iª ed. it., Baldini e Castoldi, Milano 1999. Wlatlyslaw Szpilman, pianista e compositore polacco , ha scritto le sue memorie subito dopo la fine della guerra più per se stesso (come scrive il figlio nell’introduzione) che per far conoscere agli altri la propria eccezionale esperienza.

Rosenstrasse, regia di Margarethe von Trotta con Katja Riemann, Maria Schrader, Jürgen Vogel. Trama: Siamo negli anni 90, alla morte del marito Ruth impone ai figli un rispetto del rituale ebraico da sempre estraneo alle abitudini della famiglia. Addirittura arriva ad ostacolare il matrimonio della figlia Hannah con Luis, perché non ebreo. Hannah , da un casuale incontro con una cugina di cui ignorava l’esistenza , intuisce che la madre ha da sempre celato una parte fondamentale del suo passato e decide di scoprire la verità, quindi parte per Berlino, città d’origine di Ruth. Lì conosce Lena, una donna ormai molto avanti negli anni che si era presa cura di Ruth da piccola, nella Berlino della guerra, quando era stata arrestata perché ebrea. Lena inizia a raccontare le vicende che hanno coinvolto lei insieme alla piccola Ruth che aveva allora soltanto otto anni.

ll bambino con il pigiama a righe, regia di Marc Herman con Asa Butterfield, Zac Mattoon O'Brien, Domonkos Németh, Henry Kingsmill, tratto dal libro di John Boyne, Il bambino con il pigiama a righe, Iª ed. 2006, Iª ed. it. Rizzoli, Milano 2007. Il film narra la storia di Bruno, un bambino di otto anni che vive a Berlino con la sua famiglia. Il padre, uomo di punta nelle gerarchie del partito, viene promosso per meriti e trasferito in un luogo non definito nell’est Europa dove si reca insieme alla famiglia. Bruno, che vive un grande disagio dovuto all’improvviso abbandono della sua casa e dei suoi amici, lì fa amicizia con un coetaneo in prigionia, un ragazzo con un pigiama a righe.

Vento di primaveraVento di primavera (La rafle), diretto da Roselyne Bosch con Jean Reno, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh, Raphaëlle Agogué, Hugo Leverdez, è basato sulla storia vera di un ragazzo ebreo durante la retata del Velodromo d’Inverno, in cui la polizia francese, complice dei nazisti, eseguì un arresto di massa degli ebrei. L’operazione, una retata vera e propria, fu denominata “vento di primavera”. Parigi, estate del 1942, la Francia è sotto l'occupazione tedesca e gli ebrei sono obbligati a tenere sui vestiti la stella gialla. Nel quartiere della Butte Montmartre, due famiglie ebree vivono come gli altri abitanti del quartiere, ma nella notte fra il 15 e il 16 luglio, il loro destino subisce un improvviso cambiamento. La polizia francese infatti, in seguito ad un accordo con i nazisti, effettua l'arresto e la deportazione di 15.000 ebrei ed anche il quartiere della Butte Montmartre non sfugge a questa sorte, così per la famiglia Weissmann e per i loro vicini inizia un calvario.

La chiave di SaraLa chiave di Sara, regia di Gilles Paquet-Brenner con Kristin Scott Thomas, Mélusine Mayance, Niels Arestrup, Frédéric Pierrot. Parigi, 16 Luglio 1942, la retata del Velodromo d’Inverno coinvolge la famiglia di Sara, una bimba di dieci anni che viene arrestata con la mamma e il papà. Prima di uscire di casa la piccola Sara convince il fratellino Michael a nascondersi dentro l’armadio facendo finta di giocare a nascondino e ad aspettarla. Sara ed i genitori però vengono portati prima al Velodrome d'Hiver e poi in un campo di transito, dove la piccola riesce a scappare tormentata dall'idea di andare a liberare il fratellino aprendo l'armadio tramite la chiave che conserva gelosamente con sé. Durante il viaggio viene aiutata dai coniugi Dufaure che si prendono cura di lei nonostante i pericoli, ma arrivati nel vecchio appartamento di Sara scoprono la tragedia: il piccolo Michael è morto nell'armadio nell’attesa che la sorellina lo liberasse.

Storia di una ladra di libriStoria di una ladra di libri, regia di Brian Percival, con Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse, Ben Schnetzer, Nico Liersch. Nella Germania della Seconda Guerra Mondiale la commovente storia di Liesel (Sophie Nélisse) una vivace e coraggiosa ragazzina che viene affidata ai coniugi Hubermann, Hans (Geoffrey Rush) e sua moglie Rosa (Emily Watson). Liesel ha difficoltà ad adattarsi sia a casa che a scuola, dove viene schernita dai compagni perché non sa leggere. In suo aiuto Hans, il suo papà adottivo, che durante lunghe notti insonni le insegna a leggere. Un giorno conosce Max (Ben Schnetzer), un ragazzo ebreo che i coniugi Hubermann nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri.

 

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